
Guerre,
crisi economiche, nuove povertà,
disagi sociali, no, nulla di tutto
questo.
Ora ad aprire i tg solo lui.
Sulla cresta del (fuori) onda, il
Fini pensiero amplificato e rimbalzato
nei telegiornali e sui quotidiani
e, c'è da giurarlo, sui principali
periodici italiani e no.
Come dire ... quando il (fuori)
onda diventa uno tsunami!
Libertà di pensiero e di
espressione, il famoso articolo
della cara Costituzione insegna
... sì, ma vale anche per
il pensiero amplificato? Insomma
l'opinione pubblica si divide su
ciò che Fini ha bisbigliato
nell'orecchio del Procuratore Capo.
Qualcuno ironizza..."Chi di
intercettazione ferisce" ...
qualcun altro, invece, si chiarisce
ogni dubbio: la vera opposizione
è lui, il Gianfranco più
chiacchierato e microfonato d'Italia.

Insomma il Fini giustifica i mezzi?
E vale anche per i mezzi audio-televisivi?
La prima cosa che ti dicono, durante
una diretta o una registrazione:
"Mi raccomando, occhi e soprattutto
orecchio ... ai microfoni accesi".
E sì, che nelle regìe
sui monitor, ne vedono di tutti
i colori, soprattutto quando sui
monitor, in pause pubblicitarie
o "neri" come si dice
in tv, nei salotti televisivi ci
sono i politici che, poi, di poltrone
se ne intendono; e sì che
i fuori onda sono sempre ben accetti
... per uno "scoop" politically
correct o s-correct, sempre più
gossiparo e ricercato.
Ma ... fino a che punto?

Cosa certa: microfonisti di tutta
Italia unitevi!
Il futuro del Paese è sempre
più nelle vostre mani e nei
vostri amplificatori...
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Ringrazio l'amica Antonella Micolitti,
giornalista dell'emittente regionale
Rete 8, per aver
condiviso
su Facebook questo suo testo
a commento del mio fuorionda.